venerdì 2 novembre 2007

Audace - Pescaramanzia 0-1


Alla quinta giornata del campionato, arriva la prima sconfitta stagionale dell’Audace che perde di misura, in casa, contro una diretta avversaria. Partita giocata su un terreno di gioco al limite della praticabilità, in cui si prediligeva un gioco maschio, soprattutto a centrocampo, con improvvise ripartenze sulle fasce laterali. L’Audace presenta una novità a centrocampo con la presenza del neo-acquisto Antoniani (proveniente dalla Dinamo Pescara), al posto di Fusco; Ruggieri terzino destro e Caporale davanti a far coppia con D’Alonzo.
Partita che entra subito nel vivo e a ritmi alti; 3° minuto di gioco, punizione di Bleve S. dalla destra, palla allontanata dalla difesa, dal limite Ferrari tira al volo, la palla destinata a uscire si ferma all’interno dell’area piccola, grazie a una pozzanghera; D’Alonzo si fionda, anticipa il portiere e non riesce, causa acqua, a depositare la palla dentro; ma l’azione viene fermata dell’arbitro per un presunto fallo della punta sul portiere al momento del contrasto! Questo è il primo di una lunga serie di errori che l’arbitro commette, rendendo ancor più elettrica la partita, sebbene già lo sia di per se. Infatti il gioco duro e il campo rovinato dalla pioggia dei giorni precedenti, non consente di alle squadre di giocare come sanno e gli interventi a limite del regolamento fioccano, come i cartellini che l’arbitro sfodera a ogni intervento. L’Audace non riesce ad andare oltre la trequarti di campo, senza mai impensierire più di tanto l’estremo difensore ospite; il Pescaramanzia, punge in contropiede soprattutto sulle fasce, trovandosi in poche occasioni davanti a Serafini che è bravo a anticipare o a fermare qualsiasi azione pericolosa, aiutato anche dalla difesa e in special modo da Chiarotti. Il Pescaramanzia osa di più dell’Audace, che per 20 minuti soffre il gioco dell’avversario, non trovando il modo giusto per ripartire e far male; ed è cosi che al 25° minuto di gioco, da un calcio d’angolo proveniente dalla sinistra, arriva il gol! Palla a girare dentro l’area, la punta è lesta ad anticipare Ferrari e nulla può Serafini: Audace – Pescaramanzia 0-1.
La partita non scende di tono, anzi le due squadre cercano di giocare e trovare il gol del pareggio (Audace) o il colpo del k.o. (Pescaramanzia); ma la foga e in gran parte l’arbitro condizionano il proseguo della partita; infatti intorno al 32° minuto ci sarebbe un fallo al limite dell’area dell’Audace, che l’arbitro giudica regolare, il numero 10, scalcia da terra e l’arbitro giustamente lo manda anticipatamente negli spogliatoi: nasce un parapiglia generale che si placa dopo qualche minuto. L’Audace ha una grande possibilità, giocare con l’uomo in più contro una diretta pretendente al titolo. Dopo altre due-tre azioni in area dei padroni di casa, sventate da un’attenta difesa, si va negli spogliatoi con il risultato Audace 0, Pescaramanzia 1.
Il secondo tempo riparte come il primo; palla giocata dalle due compagini sempre a centrocampo, poche le azioni-gol da segnalare, tranne qualche affondo provato dai padroni di casa che vengono puntualmente interrotte dalla difesa ospite. Iniziano i primi cambi, Bleve I. per Antoniani per rinforzare il centrocampo e Curia per Di Gregorio: è il momento di osare, Diodato toglie un difensore e mette un altro attaccante; in un batti e ribatti in area ospite Caporale tira la palla viene intercettata con le mani da un difensore, ma per l’arbitro è tutto regolare. Le azioni si susseguono, il Pescaramanzia cerca di rendersi pericoloso sfruttando calci di punizione da centrocampo a scavalcare la difesa: l’arbitro non vede per 3 volte il fuorigioco e tocca a Serafini sventare le occasioni, facendosi trovare pronto alla deviazione in angolo.
Sul ribaltamento di un’azione, Curia parte da centrocampo, la difesa ospite sale, e l’arbitro vede un fuorigioco che non c’è, scatenando le ire della squadra. Diodato mette altre forze fresche, Decono per D’Alonzo per avere più spinta e il neo entrato si fa notare per dei palloni recuperati a centrocampo con ripartente sulla fascia. 30° di gioco Bleve S. calcia una punizione dal limite, il portiere respinge di pugno. Ancora offensiva dell’Audace, stavolta è Ippazio Bleve a tirare da fuori, palla centrale che il portiere blocca; l’arbitro concede 4 minuti di recupero in cui i padroni di casa cercano in ogni modo di pareggiare l’incontro, ma l’ultimo mischione in area favorisce l’attenta difesa ospite che spazza via il pericolo mantenendo saldo il risultato. L’arbitro fischia la fine delle ostilità con il Pescaramanzia che festeggia la vittoria e l’Audace che,sconfitta e delusa ma non ridimensionata, perde l’occasione di battere una diretta concorrente e di volare nei piani alti della classifica: Audace – Pescaramanzia 0-1

COMMENTI PERSONALI: tanto rammarico per aver perso una buona occasione, ma purtroppo se non tiriamo mai in porta i gol non verranno mai da soli. Incredibile dopo 3 rigori contro arriva il primo gol subito da Serafini, ma non ancora su azione! La difesa è attenta sventa, scalcia e allontana ogni pericolo, Chiarotti su tutti, i palloni alti sono tutti suoi e ogni tentativo di contropiede viene interrotto senza fallo. Unica pecca della squadra è il nervosismo che aleggia su tutti: troppe, a mio parere, le ammonizioni prese in queste giornate e inoltre il dover a tutti i costi protestare contro l’arbitro quando sta cacciando un avversario. Nota negativa l’attacco poco servito, è vero, ma poco pungente nelle poche occasioni avute, dovremmo sfruttarle al massimo. Forse in superiorità numerica potevamo, anzi dovevamo osare di più, magari salendo con il baricentro della squadra, troppo basso e vicino alla nostra area.
Non ci dobbiamo disperare più di tanto, il calendario domenica ci è favorevole, giochiamo contro la Dinamo e abbiamo una buona occasione per ripartire e ricredere in noi stessi; ma niente distrazioni e guai a sottovalutare gli avversari, ogni partita cela un’insidia. Un’ultima cosa: è nelle sconfitte che si vede il carattere della squadra, se è compatta e se ha gli stessi obiettivi, nelle vittorie è molto semplice. Cari Audaciani, io ci credo!


FORMAZIONE (4-3-1-2) Serafini, Ruggieri, Zuppa, Antoniani (Bleve I.), Chiarotti, Di Gregorio (Curia), D’Alonzo (Decono), Ferrari, Caporale, Bleve S., Restauri. All. Diodato